|
Cosa si intende per streaming
Per streaming si intende la trasmissione di un flusso di dati (stream) video e/o audio da una sorgente senza che sia necessario il preventivo scaricamento sul computer dell'intero file contenente il video o il suono. La più normale delle situazioni di streaming si ha quando visualizziamo un filmato da Internet attraverso, ad esempio, il Real Player della Real Networks o il MediaPlayer della Microsoft. In questo caso infatti il file contenente l'audio o il video digitalizzato non viene preventivamente scaricato dall'utente sul proprio Hard Disk ma viene riprodotto progressivamente nel momento stesso in cui viene scaricato.
È bene anche distinguere due diverse modalità di streaming: in diretta (live streaming) e in differita (on demand). Per streaming in diretta si intende la diffusione sul web di un evento nel momento stesso in cui questo avviene nella realtà. Esempi di questo tipo sono le trasmissione di concerti, oppure la trasmissione di convegni. Per streaming in differita si intende invece la trasmissione di un evento video o audio già avvenuto e registrato su un supporto digitale, successivamente archiviato nel server da dove sarà visualizzabile da tutti.
Di quali strumenti abbiamo bisogno
Gli strumenti da utilizzare sono sostanzialmente di tre tipi: hardware, software e di distribuzione.
- Hardware . Se avete necessità di produrre un filmato in proprio avrete bisogno di una telecamera che supporti formati digitali, oppure di una scheda video che possa importare filmati analogici sull'hard disk. Una volta importato il filmato sull'hard disk sarà possibile gestirlo con i programmi di video editing e successivamente prepararlo per lo streaming. Nel caso di streaming in diretta avrete bisogno forzatamente di un device di acquisizione video, come una telecamera o anche una piccola webcam, che catturi l'evento da riprodurre.
- Software . Se avete già a disposizione un filmato da pubblicare o avete una webcam con cui distribuire il filmato, l'unico software di cui avrete bisogno è quello che vi permetterà di convertire il filmato dal formato originale al formato di streaming compresso (per esempio Windows Media Encoder ) e distribuirlo sulla rete. Normalmente i tre software più utilizzati per questa operazione sono i prodotti della Real Networks, della Microsoft e della Apple.
- Distributori . Alla fine vi servirà anche uno spazio Web dove poter pubblicare il proprio filmato. Molti fornitori di spazio web permettono la pubblicazione di filmati video ma pochi di essi forniscono un esplicito supporto a questo tipo di file. Nel caso di filmati in diretta avrete bisogno di uno spazio web che abbia un server adatto alla gestione del flusso.
I protocolli di streaming
Dal punto di vista della comunicazione dei dati sono sostanzialmente due i metodi per distribuire un proprio filmato sulla rete: attraverso un normale server web e protocollo HTTP , oppure attraverso un server dedicato e protocollo RTSP (Real Time Streaming Protocol). Se volete pubblicare un filmato live dovrete per forza basarvi su un server con supporto al protocollo RTSP.
La differenza fra i due tipi di comunicazione è enorme. Il protocollo HTTP , basato sul TCP/IP, è stato messo a punto per la distribuzione di file di testo e di immagini, non di filmati in streaming. Il normale procedimento di una richiesta HTTP , quella che avviene in ogni sito web, prevede l'apertura della comunicazione tra client (il browser) e web server, la richiesta del file, l'invio del file e la chiusura della comunicazione. Non c'è spazio per la "riproduzione" di un file.
Il protocollo RTSP, appositamente dedicato allo streaming, introduce invece il concetto di "tempo" nella comunicazione. Con il protocollo RTSP si può controllare la "durata" temporale del file che può essere riprodotto con maggiore o minore velocità, può essere controllato dall'applicazione server, può essere interrotto e nuovamente riprodotto, la sua riproduzione può essere modificata in tempo reale in base a parametri di qualità del servizio ecc.
Quando un filmato viene trasmesso con il protocollo HTTP (dunque da un normale web server) non si parla di streaming ma di progressive download: il file video viene scaricato piano piano (viene "bufferizzato") e la riproduzione inizia quando una sua piccola porzione viene gestita dal programma di riproduzione.
Come funziona lo streaming
Dal punto di vista della gestione dei file i passi da compiere sono piuttosto semplici. Nel caso vogliate pubblicare un filmato "in differita" sul proprio sito sarà necessario comprimere la sorgente video con l'encoder che preferite e con le opzioni che preferite (l'encoder è un software di compressione basato su particolari algoritmi), caricare sul server ( HTTP o RTSP ) il proprio filmato e successivamente preparare la pagina che dovrà contenerlo. La procedura di visualizzazione dalla parte del visitatore sarà di questo tipo:

Ogni utente richiederà il file dal server utilizzando il proprio player visualizzandolo sul proprio browser o sul software esterno.
Per un filmato in diretta invece il discorso cambia. Poniamo che volete riprendere in diretta una conferenza. Il personal computer cui sarà collegata la videocamera (o anche una piccola webcam) adibita alle riprese della conferenza dovrà sia acquisire le immagini dalla videocamera sia comprimerle sia inviarle al server RTSP il quale provvederà a distribuirle a tutti gli utenti. L'acquisizione, la compressione e l'invio sarà gestito interamente da un unico software. La rappresentazione sarà dunque di questo tipo:

Quale software utilizzare
Prima di distribuire un filmato è bene decidere su quale piattaforma distribuirlo in base alla qualità dei filmati e alla diffusione del software di riproduzione sui computer degli utenti. Real Networks, Microsoft e Apple sono i tre produttori che si spartiscono il mercato del web streaming producendo sia i programmi per visualizzare i filmati, sia i programmi per produrli sia i server attraverso i quali distribuirli. Real e Microsoft si spartiscono equamente (ad oggi c'è un piccolo margine di vantaggio per Windows Media Encoderl) il 90% dei player installati. Probabilmente in Italia, che in passato, quando Real aveva praticamente il monopolio del web streaming, soffriva di scarsa diffusione dei collegamenti, Microsoft detiene la maggiore porzione di questo mercato. Distrbuire su piattaforma Microsoft è probabilmente preferibile per il supporto lato utente. Tuttavia la scarsa flessibilità dei suoi prodotti (non esiste, ad esempio, una versione del server Microsoft per piattaforme Linux) spingerebbe a scegliere Real. Per la qualità video ad alte velocità di connessione (ADSL e superiore) Apple può rappresentare una valida altrenativa.
I Limiti del web streaming
Il limite principale delo streaming via Web è rappresentato dalla banda e dallo scarso supporto dei fornitori di spazio web per questo tipo di servizi. In Italia sono pochi i fornitori di Hosting che hanno tra i loro piani un servizio di streaming con server appositamente adattati a questo scopo e i prezzi sono tuttora molto alti. Anche se, come abbiamo più volte ripetuto, è possibile distribuire un filmato attraverso un normale spazio web, lo spreco di banda e lo scarso supporto nativo per lo streaming porteranno non pochi problemi a chi volesse avventurarsi in questo campo.
A questo punto qual'è la soluzione per fare web streaming LIVE senza problemi con un numero di utenti contemporanei illimitato e a costi accessibili?
Blulive osservando tutte le problematiche e le difficoltà relative alla realizzazione di Video streaming Live (e quindi alla possibilità di realizzare delle web-Tv ovvero dei veri e propri canali televisivi in diretta su internet) ha pensato di creare un servizio - know how - chiavi in mano che permettesse a chiunque di iniziare subito a trasmettere contenuti audio e video in diretta sul web.
Clicca Qui e trovi la soluzione.
Contattaci per maggiori informazioni
|